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Alphabet (Google): l’IA cresce, il capitale chiede rendimento

7 minuti fa
Tempo di lettura: 28 min

Search rallenta, il Cloud raddoppia e gli investimenti superano la cassa operativa. Dai conti al rendimento del capitale, fino alla curva unica GDE al 31 dicembre 2026: dove si misura la forza economica di Google.


Analisi al 2 novembre 2026. Quotazione di riferimento: GOOGL, 283,22 USD alle 17:31:39 CET, rilevazione intraday dello stesso giorno. 1


1. Dopo la trimestrale, il mercato chiede una prova economica

Alphabet ha aumentato i ricavi del 25%, portato Google Cloud oltre i 30 miliardi di dollari trimestrali e chiuso il periodo con 9,065 miliardi di free cash flow negativo. Il 29 ottobre il titolo ha perso il 12,6%, contro il −1,37% del Nasdaq Composite e il −0,30% dell’S&P 500. La contraddizione apparente riassume la nuova fase dell’intelligenza artificiale: la domanda cresce, ma anche il capitale necessario a servirla. Per l’azionista, la velocità di espansione deve tradursi in un rendimento adeguato di quel capitale. 2,4


La reazione segue risultati consolidati inferiori alle attese contemporanee riportate da Reuters. I ricavi del terzo trimestre, 127,577 miliardi, si confrontano con 128,2 miliardi di consenso LSEG; la pubblicità Google, 82,012 miliardi, con 83,4 attesi. Nel confronto rettificato pubblicato dall’agenzia, l’EPS è 2,67 dollari contro 3,02. Il dato contabile diluito di Alphabet è invece 2,12 dollari: confrontarlo direttamente con un’attesa rettificata produrrebbe uno scarto privo di omogeneità. 2,3


Il punto di partenza per la fine del 2026 è quindi già un prezzo che incorpora una delusione. A fronte di un piano annuale di investimenti da 195–205 miliardi, la curva L1 qui presentata indica per il 31 dicembre una mediana di 278,90 dollari, rispetto ai 283,22 osservati il 2 novembre. La distanza centrale è contenuta, ma i quantili condizionati del modello si estendono da 221,47 a 349,65 dollari. È questa combinazione di capacità industriale, assorbimento di capitale e dispersione dei risultati a definire la tesi su Alphabet. 6

Q3 2026

Risultato

Attesa riportata da Reuters

Scarto

Ricavi consolidati, miliardi USD

127,577

128,2

circa −0,6

Pubblicità Google, miliardi USD

82,012

83,4

circa −1,4

EPS rettificato, USD

2,67

3,02

−0,35


Fonti: comunicato Alphabet e Reuters del 28 ottobre. Il consenso è quello attribuito a LSEG dal resoconto contemporaneo; non è stata recuperata la fotografia originale precedente alla pubblicazione. Le attese sui ricavi consolidati e pubblicitari sono arrotondate a un decimale. La riconciliazione integrale dell’EPS rettificato non è disponibile nelle fonti esaminate. 2,3


La caduta di borsa segnala quanto il trimestre abbia modificato le aspettative. Non permette, da sola, di assegnare una percentuale della perdita a Search, una al CAPEX e una agli investimenti finanziari. La lettura economica più solida parte dai conti: Alphabet rimane molto redditizia nella gestione operativa, mentre il risultato per azione e la cassa risentono di componenti diverse.

Dall’utile operativo all’EPS

Q3 2025

Q3 2026

Utile operativo, miliardi USD

31,228

40,576

Altri proventi e oneri netti

12,759

−8,221

Utile prima delle imposte

43,987

32,355

Imposte sul reddito

9,008

5,887

Utile netto

34,979

26,468

Dividendi preferred dichiarati o maturati

0

0,298

Utile disponibile per le azioni ordinarie

34,979

26,170

Azioni medie diluite, milioni

12.203

12.368

EPS diluito pubblicato, USD

2,87

2,12


Fonte: Form 10-Q, conto economico e nota sull’utile per azione. I 2,87 dollari sono il dato del trimestre comparabile del 2025. 5


Il passaggio decisivo è negli investimenti: il risultato sui titoli azionari è negativo per 8,664 miliardi, contro un contributo positivo di 10,734 miliardi un anno prima. La società associa una parte rilevante delle perdite sui titoli negoziabili a SpaceX; la disclosure non consente di attribuire a SpaceX l’intera perdita azionaria. Gli interessi passivi spesati, 967 milioni, sono inoltre già al netto di 405 milioni capitalizzati. Il costo della costruzione della nuova capacità entra dunque nel bilancio con tempi diversi: una parte pesa subito sul conto economico, un’altra viene incorporata negli asset. 5


L’utile operativo in crescita resta un punto di forza. La discesa dell’EPS non lo cancella, ma rende meno convincente una valutazione basata su un unico multiplo degli utili senza distinguere attività industriali, portafoglio finanziario e diritti delle diverse classi di capitale.


2. Cassa, patrimonio e ROIC: la scala ha un costo misurabile

Nel terzo trimestre la cassa operativa è stata di 42,290 miliardi e gli acquisti monetari di immobili, impianti e attrezzature di 51,355 miliardi. La differenza produce il free cash flow negativo di 9,065 miliardi. Nei dodici mesi terminati a settembre, 179,551 miliardi di cassa operativa hanno finanziato 159,804 miliardi di acquisti di immobilizzazioni materiali: il FCF resta positivo per 19,747 miliardi, ma la sua distribuzione nel tempo mostra un deterioramento netto. 2


La cassa operativa, gli acquisti monetari di immobilizzazioni e il free cash flow di Alphabet dal quarto trimestre 2025 al terzo trimestre 2026. Miliardi di dollari; FCF uguale a cassa operativa meno acquisti cash di PPE. Fonte: comunicato Alphabet Q3 2026, riconciliazione trimestrale.
La cassa operativa, gli acquisti monetari di immobilizzazioni e il free cash flow di Alphabet dal quarto trimestre 2025 al terzo trimestre 2026. Miliardi di dollari; FCF uguale a cassa operativa meno acquisti cash di PPE. Fonte: comunicato Alphabet Q3 2026, riconciliazione trimestrale.


Il fabbisogno non deriva soltanto dai data center. Il rendiconto registra nel trimestre un assorbimento di 3,220 miliardi per le scorte; a settembre le rimanenze sono 13,308 miliardi, rispetto a 2,439 miliardi a fine 2025. La vendita di sistemi TPU aggiunge una dimensione industriale a un gruppo storicamente associato al software e alla pubblicità. Il pagamento della sanzione europea del 2018, circa 5,2 miliardi nel trimestre, pesa a sua volta sulla cassa. Separare questi fattori aiuta a capire quali pressioni possano essere temporanee e quali accompagnino stabilmente la nuova struttura produttiva. 5,6


Nei nove mesi il FCF aziendale è negativo per 4,804 miliardi. Le acquisizioni al netto della cassa acquisita e gli acquisti di intangibili, pari a 34,103 miliardi, sono un ulteriore flusso d’investimento, esterno a questa definizione di FCF. L’espansione ha richiesto anche finanziamento esterno: 85,222 miliardi di proventi da debito, 42,870 miliardi da azioni ordinarie e 19,063 miliardi da preferred, al netto dei costi indicati nel rendiconto. Dopo rimborsi del debito per 8,879 miliardi, regolamenti dei piani azionari, dividendi e altre voci, la cassa netta da finanziamento è 115,757 miliardi. I buyback discrezionali nei nove mesi sono pari a zero. 5


Questi flussi cambiano il significato della crescita della liquidità. Alphabet dispone di risorse finanziarie molto ampie, ma l’aumento delle disponibilità non coincide con l’autofinanziamento degli investimenti. Il patrimonio va letto insieme alla provenienza del capitale e alla sua priorità economica.

Patrimonio e finanziamento al 30 settembre 2026

Miliardi USD

Lettura economica

Cassa ed equivalenti

56,334

Disponibilità monetarie e strumenti equivalenti

Titoli di debito negoziabili

118,380

Portafoglio soggetto a rischio di mercato e credito

Titoli azionari negoziabili

90,384

Comprendono SpaceX per 75,200

Cassa e titoli negoziabili complessivi

265,098

Somma delle tre righe precedenti

Titoli non negoziabili

135,230

Partecipazioni distinte dall’aggregato precedente

Debito contabile, inclusi leasing finanziari

129,823

125,102 non corrente; 1,016 corrente; leasing 3,705

Leasing operativi iscritti

20,508

Passività distinta dal debito della riga precedente

Preferred: valore contabile netto

18,023

Priorità economica rispetto alle azioni ordinarie

Patrimonio netto consolidato

677,549

Comprende già preferred e interessenze di terzi


Fonte: Form 10-Q, stato patrimoniale e note 3–6. Le righe descrivono aggregati e sottoinsiemi: non sono tutte additive. 5


La distinzione più rilevante riguarda i 265,098 miliardi spesso letti come un’unica riserva di liquidità. Di questi, 90,384 miliardi sono azioni negoziabili; la partecipazione SpaceX è soggetta a restrizioni temporanee alla vendita. Cassa e soli titoli di debito ammontano invece a 174,714 miliardi. Sottraendo questi ultimi al debito contabile comprensivo dei leasing finanziari emerge una posizione netta attiva di 44,891 miliardi; considerando la sola cassa, il debito netto sarebbe 73,489 miliardi. Entrambe le misure sono corrette nel proprio perimetro, e raccontano quanto la valutazione della riserva finanziaria dipenda dalla liquidabilità degli asset. 5


Anche gli obblighi futuri meritano numeri, senza trasformare contratti di natura diversa in un unico debito immediatamente esigibile.

Impegni al 30 settembre 2026

Miliardi USD

Scadenza o condizione rilevante

Impegni materiali di acquisto

924,4

213,4 dovuti entro dodici mesi

Leasing non ancora avviati

130,5

Pagamenti futuri non attualizzati

Finanziamenti futuri in capitale

21,9

Impegni d’investimento, anche condizionati

Backstop contingenti

75,7

48,0 su derivati di credito già stipulati; 27,7 di obblighi futuri

Garanzie finanziarie

22,8

16,2 per energia; 6,6 per riacquisto condizionato TPU


Fonte: Form 10-Q, note 3–5 e 10 e sezione sulla liquidità. I 802,1 miliardi di contratti con durata residua superiore a un anno sono già compresi negli acquisti; i 31,9 miliardi della nota sulle entità non consolidate si sovrappongono a finanziamenti e backstop. Non si calcola un totale indiscriminato. 5


La garanzia sulle TPU comporta, a determinate condizioni, il riacquisto di sistemi con restituzione degli asset funzionanti. L’importo massimo non equivale alla perdita attesa. Al tempo stesso, gli impegni pluriennali limitano la libertà di ridurre gli investimenti se la domanda o i prezzi cambiano. I 561 miliardi di backlog Cloud non compensano automaticamente queste obbligazioni: ricavi futuri e pagamenti hanno durate, margini, controparti e clausole differenti. 5,6


Il rendimento del capitale si riduce, pur restando elevato

Per misurare la trasformazione è utile una proxy esplicita del ROIC, il rendimento del capitale investito. Il numeratore è l’utile operativo dopo una tassazione convenzionale uniforme del 21%; il denominatore è il patrimonio consolidato più il debito con leasing finanziari, meno cassa e investimenti finanziari, mediato fra inizio e fine periodo. Goodwill e intangibili acquisiti restano inclusi. Questa definizione mantiene un’impostazione coerente fra il 2025 e i dodici mesi a settembre 2026, senza fingere di conoscere l’aliquota fiscale della sola gestione operativa. 5,7,8,9

ROIC e capitale medio

Esercizio 2025

Dodici mesi a settembre 2026

Capitale operativo medio della proxy, miliardi USD

239,041

330,303

Utile operativo dopo imposte convenzionali, miliardi USD

101,941

124,011

ROIC sulla proxy di capitale operativo

42,65%

37,54%

Rendimento sul capitale complessivo, senza sottrarre attività finanziarie

25,26%

20,28%


Elaborazione sui bilanci. Media semplice dei due estremi; il periodo di dodici mesi è ricostruito dai prospetti annuali e infrannuali. Le definizioni, la sensibilità fiscale e il trattamento dei leasing sono riportati nell’appendice metodologica.


Il livello resta consistente con la redditività di attività digitali mature; la direzione mostra però che il capitale impiegato è aumentato più rapidamente del risultato operativo dopo imposte convenzionali. Il rendimento medio del passato non è quello dei nuovi data center. Include Search e altre attività già remunerative, mentre una parte degli investimenti più recenti deve ancora produrre ricavi. Per valutare la fase attuale, il dato decisivo sarà il ritorno incrementale della nuova capacità.


Per il valore per azione contano inoltre i diritti emessi per finanziare l’espansione. Le preferred collocate a giugno hanno una preferenza di liquidazione complessiva di 19,25 miliardi, cedola cumulativa del 6,25% e conversione obbligatoria prevista intorno al 15 maggio 2029. Ai rapporti iniziali, le azioni ordinarie di base da emettere sono comprese fra 43,563 e 54,458 milioni, circa lo 0,35–0,44% delle azioni correnti usate nel confronto. La cedola teorica per un anno pieno è 1,203 miliardi. Aggiustamenti, dividendi eventualmente regolati in azioni e opzioni separate possono modificare l’effetto effettivo. 10,11,12


Non è una diluizione esplosiva nel solo rapporto fra azioni, ma è un costo economico che si aggiunge al finanziamento ordinario e ai piani di remunerazione. Questi ultimi presentano 61,8 miliardi di compensi non ancora riconosciuti, distribuiti su un periodo medio ponderato di 2,8 anni. Il dato non è un debito cash immediato; ricorda quanto la distanza fra crescita dell’impresa e crescita per azione dipenda dalle condizioni del capitale. 5


3. Search e Gemini: la distribuzione regge, la monetizzazione cambia

La crescita annua di Google Search & other passa dal 19% nel primo trimestre al 17% nel secondo e al 12% nel terzo. I ricavi trimestrali arrivano a 63,350 miliardi. È una progressione che rende visibile il rallentamento, senza confondere ricavi e numero di interrogazioni. Nella conference call la dirigenza attribuisce il movimento soprattutto ai cambi, oltre a fattori pubblicitari regionali e alla normalizzazione successiva ai Mondiali; riconosce anche il contributo della minore monetizzazione di AI Mode. La scomposizione quantitativa fra questi fattori non è pubblicata. 2,6,13,14


Il rischio economico è preciso. Un’interfaccia che risponde meglio può accrescere utilizzo e fedeltà, ma modificare il numero delle occasioni pubblicitarie, i formati disponibili e il costo di generazione della risposta. L’equilibrio dipende da ricavo e costo per interazione, intenzione commerciale e qualità della conversione per gli inserzionisti. Un maggiore utilizzo dell’IA non risolve automaticamente questa equazione; un rallentamento trimestrale non dimostra da solo la perdita strutturale della ricerca.


Alphabet dispone di un vantaggio difficile da replicare: può distribuire nuove funzioni attraverso servizi già utilizzati e far convergere ricerca, assistenza e produttività. La comunicazione ufficiale indica oltre un miliardo di utenti attivi mensili dell’app Gemini e quasi 32 miliardi di token al minuto attraverso le API dei modelli proprietari. La prima misura riguarda utenti attivi in un prodotto; la seconda il volume elaborato da un insieme di servizi. Nessuna delle due identifica da sola utenti paganti, ricavi o margini. 2,15


Il lancio di Gemini 4 Carbon del 28 ottobre rafforza anche il posizionamento tecnico. Artificial Analysis gli assegna 59 punti nell’Intelligence Index v5 e il primo posto complessivo della propria valutazione. Il risultato riguarda quel sistema di prove: configurazioni, strumenti e compiti producono esiti differenti. L’accesso iniziale annunciato riguarda soggetti selezionati, con estensione successiva. La leadership nei test diventa un vantaggio economico quando migliora prodotti adottati su larga scala a un costo sostenibile. 16,17,18


La stessa logica attraversa YouTube. La pubblicità ha generato 11,207 miliardi nel trimestre, mentre l’aggregato Google subscriptions, platforms, and devices è arrivato a 14,290 miliardi. Quest’ultimo comprende attività diverse e non è il fatturato degli abbonamenti YouTube. La piattaforma amplia comunque le modalità di monetizzazione della relazione con il pubblico, attraverso pubblicità e servizi a pagamento. Nel contesto dell’IA, questa diversificazione riduce la dipendenza da un’unica modalità di accesso e da un solo formato commerciale. 2


4. Cloud, TPU e NVIDIA: il confronto decisivo è fra modelli di business

Google Cloud è il punto più forte del trimestre: 30,709 miliardi di ricavi, crescita annua del 103%, utile operativo di 11,121 miliardi e margine del 36,2%. Per comprenderne la portata, il confronto più informativo è con Azure e AWS sullo stesso trimestre, prima ancora che con il produttore degli acceleratori. 2,6

Attività, trimestre chiuso il 30 settembre 2026

Ricavi, miliardi USD

Crescita annua

Utile operativo, miliardi USD

Margine operativo

Google Cloud

30,709

103%

11,121

36,2%

Microsoft Azure

33,165

48%

Non pubblicato separatamente

Non disponibile

AWS

45,984

39,3%

17,773

38,7%


Fonti: Alphabet, Microsoft e Amazon. Per Microsoft è il primo trimestre fiscale 2027. I ricavi assoluti Azure sono pubblicati nel 10-Q; il margine del segmento più ampio non è un sostituto del margine Azure. 2,6,19,20,22


Google ha raggiunto una scala che rende concreto il confronto con i maggiori fornitori. La lettura richiede però attenzione al contenuto dei ricavi: Google Cloud comprende GCP, Workspace, sistemi TPU e Wiz. L’acquisizione di Wiz è stata completata l’11 marzo per 29,467 miliardi, secondo il prezzo aggiornato di bilancio. Il contributo autonomo ai ricavi e all’utile del terzo trimestre non è separato nelle disclosure esaminate; manca quindi il dato necessario per attribuire una quota esatta della crescita all’acquisizione o definire tutto il +103% come organico. 5,25


Wiz amplia l’offerta di sicurezza e l’accesso alle imprese, rendendo più completa la proposta Cloud. Il vantaggio potenziale sta nell’integrazione commerciale e tecnologica, mentre il prezzo pagato e gli intangibili acquisiti devono trovare riscontro nel rendimento futuro. Questa è una delle ragioni per mantenere goodwill e intangibili nel capitale investito della proxy ROIC.


Il management indica un backlog di 561 miliardi, con poco più del 55% atteso in ricavi nei successivi ventiquattro mesi. È una visibilità commerciale rilevante, accompagnata dall’obbligo economico di costruire e attivare capacità. La società segnala inoltre che risorse acquistate da terzi sono entrate in servizio soltanto a fine trimestre: il loro maggiore impiego nel quarto può pesare sui margini. Parte della ricerca condivisa sull’IA rimane a livello Alphabet, perciò il margine Cloud non rappresenta il rendimento completo di tutti gli investimenti del gruppo nell’intelligenza artificiale. 6


Il confronto sulla cassa mostra che l’intensità degli investimenti riguarda l’intero settore, con capacità di finanziamento molto differenti.

Gruppo, Q3 solare 2026

Cassa operativa, miliardi USD

Investimenti cash nella definizione indicata

Cassa residua dopo tali investimenti

Alphabet

42,290

51,355

−9,065

Microsoft

58,000

39,367

18,633

Amazon

42,422

75,878

−33,456

Meta

32,786

34,906

−2,120


Alphabet e Microsoft: acquisti cash di PPE. Amazon: acquisti al netto di vendite e incentivi, prima dei rimborsi dei leasing finanziari. Meta: acquisti cash più rimborso del capitale dei leasing finanziari. Dati consolidati: Amazon include anche retail e logistica. La tabella espone le differenze, senza equiparare le quattro definizioni o attribuire tutta la spesa al Cloud. 2,19,21,22,23


Microsoft mantiene una generazione di cassa positiva dopo gli acquisti materiali cash. I 45,2 miliardi di CAPEX complessivo dichiarati dalla dirigenza seguono un perimetro diverso, che comprende anche leasing: non vanno sostituiti ai 39,367 miliardi del rendiconto senza riconciliazione. Amazon presenta invece un FCF di −42,357 miliardi nei dodici mesi; è una misura distinta dal −33,456 trimestrale ricostruito nella tabella. L’ordine di grandezza della spesa impone disciplina, ma non rende identiche le posizioni finanziarie dei gruppi. 21,22


Anche il successivo finanziamento annunciato da Meta va letto per strumenti e tempi: 12,5 miliardi di preferred e 25 miliardi di azioni collegate ad accordi di vendita a termine. La società dichiara assenza di incasso iniziale per la componente common venduta dai forward purchaser e un regolamento successivo, atteso entro novembre 2027. L’annuncio non dimostra che 37,5 miliardi siano già entrati in cassa per coprire il trimestre. 24


Dentro questa competizione, Alphabet possiede una posizione particolare. Le TPU offrono controllo su progettazione, disponibilità e integrazione del calcolo; l’apertura di TorchTPU rende più concreto l’impiego nativo di PyTorch sulle TPU. La distribuzione annunciata attraverso Oracle può estendere il mercato oltre il Cloud di Google. La portabilità dipenderà comunque dai carichi di lavoro, dagli strumenti e dai costi di migrazione effettivi. 26,41


La collaborazione con NVIDIA prosegue in parallelo. Google ha annunciato A5X con Vera Rubin NVL72 e una disponibilità generale prevista in novembre; al 2 novembre si tratta ancora di una finestra annunciata. Oracle amplia a sua volta le offerte NVIDIA. Ne emerge una competizione fra architetture dentro infrastrutture che rimangono eterogenee: l’esistenza di un’alternativa interna non elimina la domanda di GPU. 27,42


NVIDIA conserva punti di forza evidenti nella scala commerciale e nella redditività dei sistemi. Nel trimestre chiuso il 26 luglio ha riportato 96,221 miliardi di ricavi e un margine lordo GAAP del 75%; la guidance successiva indica 108 miliardi, con tolleranza del 2%. Il margine lordo hardware non è confrontabile direttamente con i margini operativi Cloud della tabella. Il rischio Cina rimane materiale: le restrizioni coinvolgono prodotti, licenze, scorte e impegni; la guidance esclude ricavi Data Center compute dalla Cina. 28,29


Un ulteriore collegamento passa dal finanziamento della capacità. NVIDIA dichiara una garanzia massima condizionata di 105 miliardi su determinati leasing SB Energy destinati a società collegate a OpenAI, con prima decorrenza dei leasing attesa nell’esercizio 2029. Alphabet presenta a sua volta backstop e garanzie. Questi rapporti rendono meno indipendenti domanda tecnologica e disponibilità di capitale. Non consentono di calcolare una perdita netta di sistema, ma suggeriscono di valutare la solidità dei clienti oltre agli ordini dei fornitori. Il successo di chi vende acceleratori è una prova della domanda di infrastruttura; il rendimento di chi li utilizza richiede una verifica successiva. 5,29


5. Antitrust e partecipazioni: il valore dipende anche dall’accesso

La distribuzione è uno degli asset economici più importanti di Google e uno dei principali oggetti dei procedimenti antitrust. Negli Stati Uniti il rimedio Search del dicembre 2025 non ha imposto la vendita di Chrome né un divieto generale dei pagamenti ai distributori. L’atto governativo del 29 ottobre 2026 chiede una revisione della decisione sui rimedi, compreso il trattamento dei pagamenti; è una richiesta in appello, non una nuova sentenza che li vieta. Il documento indica che l’udienza orale non è ancora fissata. 32,33


Le dimensioni storiche chiariscono la posta economica. La sentenza del 2024 riporta che i contratti di impostazione predefinita coprivano circa metà delle interrogazioni di ricerca generale statunitensi nel periodo esaminato; i pagamenti di revenue sharing per la distribuzione erano 26,3 miliardi nel 2021. Sono misure di esposizione storica, non una previsione di traffico o ricavi perduti nel 2026. Nell’ultimo trimestre i TAC, i costi di acquisizione del traffico, ammontano a 16,366 miliardi, ma includono anche partner Google Network: la quota corrente riconducibile ai contratti interessati dai singoli rimedi non è separata. 5,34


Un eventuale cambiamento dei pagamenti può ridurre alcuni costi e, insieme, indebolire l’accesso privilegiato agli utenti. Per stimare il saldo servirebbero traffico effettivamente perso, ricavo per interrogazione, condizioni contrattuali e capacità di trattenere gli utenti per scelta. Trattare tutti i TAC come un risparmio o tutta la ricerca distribuita come un fatturato destinato a scomparire darebbe una precisione apparente. La variabile da osservare è quanto utilizzo Google conservi quando cambiano le modalità di accesso.


In Europa, le sanzioni DMA annunciate per complessivi 890 milioni di euro accompagnano rimedi che possono incidere sul funzionamento dei prodotti. La decisione Search sul trattamento preferenziale, datata 23 luglio, prevede una sanzione di 460 milioni e l’adeguamento entro sessanta giorni dalla notifica. La successiva pubblicazione della sintesi non è la data della decisione. Il tema economico riguarda la visibilità dei servizi concorrenti e il valore della posizione occupata nell’interfaccia. 35,36


Sul fronte dei dati Search, il provvedimento del 16 luglio stabilisce un percorso di accesso e preparazione dei dataset: il termine di quattro mesi conduce al 16 novembre, secondo le condizioni del provvedimento e le eventuali proroghe. I chiarimenti della Commissione comprendono fra i possibili beneficiari chatbot dotati di funzioni di ricerca; l’accesso non è una licenza indistinta per qualunque addestramento di modelli. 37,43


Un’altra decisione riguarda l’interoperabilità Android con servizi di IA di terzi. La Commissione descrive undici funzionalità, relative fra l’altro ad attivazione, contesto e azioni, da rendere accessibili nel rispetto di permessi e consenso. L’effetto potenziale è ampliare la capacità degli assistenti concorrenti di funzionare nel sistema operativo, intervenendo proprio sul vantaggio distributivo di Google. Negli Stati Uniti, i rimedi adtech comunicati a settembre aggiungono obblighi di interoperabilità e non discriminazione con monitoraggio. I procedimenti coinvolgono quindi accesso, dati e struttura commerciale, oltre al costo delle sanzioni. 38,39


Le partecipazioni finanziarie introducono un secondo canale di valore e di rischio. SpaceX ha già un peso rilevante nello stato patrimoniale e nella volatilità dei risultati finanziari. Anthropic collega invece partecipazione, infrastruttura e concorrenza nei modelli. Il prospetto S-1 del 26 ottobre documenta il progetto di quotazione e la domanda per il simbolo ANT al Nasdaq, ma lascia in bianco prezzo e dimensione dell’offerta. Non conferma una data di debutto a fine novembre né una valutazione definitiva. 5,31


Lo stesso documento indica Google e Amazon sopra il 5% dopo le conversioni previste e descrive per Google un limite di proprietà del 14,99%: un limite contrattuale non è la prova di una quota effettiva del 14%. Per Alphabet un’IPO potrebbe migliorare la visibilità sul valore della partecipazione, mentre liquidabilità e proventi dipenderebbero da diritti, vincoli e decisioni successive. Il potenziale rialzo patrimoniale non va anticipato come cassa già disponibile. 31


Waymo mantiene un orizzonte industriale distinto. Il programma annunciato per Madrid prevede i primi passeggeri nel 2027, con fasi precedenti di guida manuale e validazione. È una possibile estensione futura dell’attività; attribuirle un contributo certo entro dicembre 2026 confonderebbe calendario operativo e aspettativa di valore. 40


6. Al 31 dicembre: che cosa dice L1 e che cosa muove il risultato

L1 è il motore quantitativo del framework GDE che collega conti aziendali, variabili macroeconomiche, valutazione dei flussi e passaggio dal valore al prezzo. GDE è qui il quadro metodologico che coordina fonti, ipotesi e limiti dell’analisi. La curva unica rappresenta la mediana della distribuzione simulata a ciascuna data; la fascia intorno alla curva mostra i quantili del 5% e del 95%.


Il calcolo già eseguito comprende quarantadue date, dal punto iniziale del 2 novembre al 31 dicembre, con 2.048 traiettorie per data. La revisione conserva quella curva e il prezzo intraday originario. Il risultato finale è una mediana con quantili di prezzo.

Data

Mediana, USD

Quantile 5%, USD

Quantile 95%, USD

2 novembre 2026, origine

283,22

283,22

283,22

16 novembre 2026

284,55

253,71

317,08

30 novembre 2026

283,17

244,30

331,42

15 dicembre 2026

280,10

229,35

343,18

31 dicembre 2026

278,90

221,47

349,65


Elaborazione L1 dell’autore, versione locale adattata descritta nell’appendice. Variazione della mediana finale rispetto all’ancora: −1,52%, esclusi i dividendi. I quantili sono condizionati alle ipotesi del modello e riferiti alla singola data.


Curva unica GDE per GOOGL: mediana e quantili condizionati dal 2 novembre al 31 dicembre 2026. Le annotazioni sul dataset Search e sui risultati NVIDIA sono riferimenti di calendario, senza nuovi shock inseriti nel calcolo.
Curva unica GDE per GOOGL: mediana e quantili condizionati dal 2 novembre al 31 dicembre 2026. Le annotazioni sul dataset Search e sui risultati NVIDIA sono riferimenti di calendario, senza nuovi shock inseriti nel calcolo.

Curva unica GDE per GOOGL: mediana e quantili condizionati dal 2 novembre al 31 dicembre 2026. Le annotazioni sul dataset Search e sui risultati NVIDIA sono riferimenti di calendario, senza nuovi shock inseriti nel calcolo.


La mediana quasi stabile non significa che il modello consideri trascurabili i rischi. Indica che, nelle ipotesi adottate, gli esiti centrali rimangono vicini all’origine mentre la dispersione si allarga. La fascia non è una garanzia che il prezzo resti fra i due estremi per tutto il periodo; rappresenta distribuzioni marginali alle singole date, senza una verifica empirica della copertura futura.


La questione economica più importante è l’ancoraggio. Il parametro terminale M, pari a 46,10, è calibrato per rendere il valore iniziale compatibile con il prezzo osservato. Non è un rapporto prezzo/utili e non è una stima indipendente del valore equo. La componente terminale rappresenta circa l’89,00% dell’equity modellata all’origine. Il risultato dipende quindi fortemente da ipotesi sui flussi successivi alla fase esplicita, sullo sconto e sulle attività finanziarie.


Questa dipendenza giustifica una critica alla capacità del modello di identificare autonomamente il valore intrinseco. Non rende però matematicamente inevitabile una mediana piatta: flussi, tassi, attività e innovazioni del ponte verso il prezzo restano variabili. Anche la regolarizzazione statistica richiede una lettura precisa. Il valore 100 compare in stime con campioni e obiettivi differenti; non è un comando che riporta il titolo a 283,22 dollari. L’appendice distingue le componenti e la limitata storia trimestrale disponibile.


Una sensibilità economica con il multiplo fermo

Per rendere leggibile il peso delle ipotesi, la tabella seguente mantiene M invariato. Varia il livello del solo flusso terminale del −10%, 0% e +10%, insieme allo spread di sconto di cinque, sei e sette punti percentuali sopra il Treasury di riferimento. Tiene fermi il resto del valore e il numero di azioni, usando una convenzione illustrativa di due anni. Mostra valori equivalenti per azione all’origine, non nuove previsioni per il 31 dicembre.

Livello del FCFF terminale

Spread 5%

Spread 6%

Spread 7%

FCFF terminale −10%

262,16

258,01

253,98

FCFF terminale invariato

287,82

283,22

278,74

FCFF terminale +10%

313,49

308,43

303,50


Sensibilità parziale della componente terminale. Treasury di riferimento 4,98%; capitalizzazione annua effettiva; flussi espliciti, attività, diritti, multiplo e azioni invariati. La formula e la differenza rispetto allo sconto variabile del motore sono riportate nell’appendice.


La tabella rende visibile quanto una variazione dei flussi dopo gli investimenti possa contare rispetto al modesto movimento della mediana di dicembre. Ricalibrare il multiplo sul prezzo in ogni casella cancellerebbe proprio l’effetto che si vuole osservare. La separazione fra curva e sensibilità consente invece di leggere due domande diverse: come si distribuiscono i prezzi nel modello già stimato e quanto pesa, in una componente della valutazione, una diversa ipotesi economica.


Il trattamento delle preferred rimane un limite concreto: il modello sottrae una proxy fissa di 18,023 miliardi e non simula conversione, cedole, capped call e regolamenti in azioni. Le condizioni contrattuali ora esplicitate migliorano la lettura economica, ma non sono state introdotte retroattivamente nelle quarantadue date. Anche l’incertezza delle ricostruzioni contabili e dei parametri non è integralmente riflessa nella fascia dei quantili.


Il calendario offre tre riscontri ravvicinati. Il 16 novembre è il riferimento condizionato per il dataset Search europeo; il 17 novembre sono programmati i conti NVIDIA; novembre è anche la finestra annunciata per A5X. Non sono eventi intercambiabili: il primo riguarda l’accesso ai dati, il secondo la domanda e l’economia della filiera, il terzo l’attivazione commerciale di capacità. Il grafico li segnala senza attribuire loro una reazione di prezzo predeterminata. 27,30,37


Il giudizio su Alphabet resta favorevole alla profondità delle sue risorse industriali: distribuzione, modelli, Cloud, progettazione dei chip e attività pubblicitarie possono rafforzarsi a vicenda. La prova richiesta dal capitale è però più severa. Search deve preservare il valore economico delle interazioni; il Cloud deve convertire gli ordini in ricavi remunerativi; gli investimenti devono produrre cassa sufficiente dopo aver servito finanziatori e nuovi diritti azionari.


Una ripresa della conversione in cassa, accompagnata da margini Cloud sostenibili e monetizzazione efficace dell’IA, rafforzerebbe la tesi. Un ulteriore aumento del capitale anticipato senza un miglioramento proporzionato dei flussi la indebolirebbe, anche in presenza di nuovi primati tecnici. Il vantaggio tecnologico di Alphabet è ampio. Il rendimento del capitale è la misura che dirà quanto di quel vantaggio appartenga davvero all’azionista.


Appendice metodologica — Conti, diritti e modello

Perimetro temporale e natura dei dati

L’analisi conserva il limite informativo del 2 novembre 2026 alle 16:31:40 UTC. La quotazione è il rilevamento GOOGL di 283,22 dollari alle 16:31:39 UTC, corrispondenti alle 17:31:39 CET. È una quotazione intraday del giorno, non la chiusura della seduta precedente. I documenti anteriori a questo limite, recuperati durante la revisione, integrano l’analisi contabile e industriale; non aggiornano di nascosto l’ancora o il forecast. Le informazioni della call sono riferite all’evento pubblico del 28 ottobre; non è stata verificata separatamente la data storica di caricamento dei byte della trascrizione PDF.


Alphabet redige il consolidato secondo US GAAP. Il richiamo al framework GDE Pair 2 v89 IFRS ARC non converte questi bilanci in IFRS. Importi in dollari statunitensi; miliardi, milioni e dati per azione sono indicati nelle tabelle. Le fonti aziendali documentano i risultati e gli annunci: le interpretazioni, il ROIC, L1 e la sensibilità sono elaborazioni dell’autore.

Il free cash flow aziendale (FCF) segue la riconciliazione pubblicata da Alphabet, cassa operativa meno acquisti cash di immobilizzazioni materiali. Il free cash flow to firm (FCFF) del modello rappresenta invece il flusso disponibile per i finanziatori dell’attività dopo gestione operativa, imposte e investimenti, secondo le trasformazioni dichiarate. La distinzione evita di usare due aggregati diversi come se fossero intercambiabili.


Raccordo del capitale e ROIC

La proxy principale usa: ROIC = utile operativo × (1 − 21%) / capitale operativo medio. Il capitale operativo è patrimonio netto consolidato più debito corrente e non corrente, commercial paper e leasing finanziari, meno cassa, titoli negoziabili e titoli non negoziabili. Preferred e interessenze di terzi sono già comprese nel patrimonio: non vengono aggiunte una seconda volta. La misura non è il rendimento della sola quota common.


Per l’esercizio 2025 si mediano le consistenze del 31 dicembre 2024 e 2025. Per i dodici mesi a settembre 2026 si mediano quelle del 30 settembre 2025 e 2026; i flussi sono ricostruiti come esercizio 2025 meno nove mesi 2025 più nove mesi 2026. L’aliquota uniforme del 21% è una scelta analitica, non la tassazione osservata dell’attività operativa.


Applicando invece l’aliquota fiscale consolidata, la proxy diventa 44,92% nel 2025 e 38,94% nei dodici mesi: il risultato risente anche dei proventi e oneri non operativi. Aggiungendo soltanto le passività da leasing operativo al denominatore e mantenendo la tassazione uniforme, i rapporti scendono a 40,09% e 35,62%; questa è una sensibilità del denominatore, non un ROIC integralmente riclassificato per leasing. 5,7,8,9


Il calcolo sottrae tutta la cassa senza stimarne una quota minima operativa, conserva goodwill e intangibili e non ricostruisce l’allocazione delle imposte differite sugli investimenti. La media di due date non pondera esattamente acquisizioni ed emissioni durante l’anno. Impegni e leasing non avviati non sono aggiunti come capitale già impiegato. Questi limiti rendono appropriato il termine proxy e impediscono di identificare il risultato con il rendimento dei nuovi investimenti nell’IA.


Preferred: condizioni e perimetro della diluizione

L’offerta completata il 5 giugno comprende 192,5 milioni di depositary shares per ciascuna serie, ciascuna rappresentativa di un ventesimo di preferred: 9,625 milioni di preferred A e altrettante B. La conversione ordinaria prevista intorno al 15 maggio 2029 utilizza una media VWAP di venti sedute. La serie A converte in Class A, la B in Class C. 10,11,12

Condizioni iniziali

Serie A

Serie B

Prezzo iniziale, USD

355,1136

351,8649

Soglia di apprezzamento, USD

444,0497

439,7537

Rapporto minimo, azioni per preferred

2,2520

2,2740

Rapporto massimo, azioni per preferred

2,8160

2,8420

Cap iniziale delle capped call, USD

532,6704

527,7974


Sopra la soglia si applica il rapporto minimo, sotto il prezzo iniziale il massimo, nella fascia intermedia il rapporto è 1.000 dollari diviso la media contrattuale. I rapporti sono soggetti ad aggiustamenti. Le 43,563–54,458 milioni di azioni indicano soltanto la conversione di base prima di eventuali dividendi in azioni, make-whole e altre rettifiche; il confronto percentuale usa 12.294 milioni di azioni correnti. La cedola è cumulativa, pagabile in contanti o, nei limiti previsti, in azioni o forma mista. Le capped call sono contratti separati, con copertura limitata; non eliminano i diritti dei sottoscrittori. L’esclusione della conversione ipotetica dall’EPS diluito Q3 perché antidiluitiva non elimina la diluizione futura. 5,10,11,12


L1: dati, adattamenti e risultati effettivi

Il risultato deriva dalla versione locale adattata del motore L1, calcolata il 2 novembre 2026. Gli adattamenti consentono l’uso dell’ancora intraday e delle ricostruzioni dichiarate per i campi non direttamente disponibili. La previsione conserva i limiti economici e statistici descritti di seguito.


Il modello comprende quindici variabili aziendali trasformate, sette macroeconomiche e due regimi statistici, con una sola legge di previsione. I cinque stati informativi aziendali utilizzano finestre sovrapposte di 7, 8, 9, 10 e 11 trimestri. Il blocco macro usa invece 191 righe giornaliere, trasformate in 190 stati e 189 transizioni: non tutte le variabili sono stimate sugli stessi pochi trimestri.


Le ricostruzioni comprendono la separazione storica delle rimanenze dall’aggregato usando il rapporto disponibile nel 2022, l’integrazione degli ammortamenti e una componente stimata di intangibili. Nel Q3 il CAPEX del modello è 51,730 miliardi: 51,355 di acquisti materiali osservati più 0,375 stimati. Per questo differisce dal CAPEX della definizione aziendale di FCF. Sono mantenute proxy dichiarate per alcune attività finanziarie, interessenze di terzi e diritti preferred. La relazione delle partecipazioni strategiche con i ricavi non è una valutazione autonoma di SpaceX o Anthropic. Le ricostruzioni storiche non costituiscono un backtest con dati incontaminati disponibili in tempo reale.


La regolarizzazione aziendale con parametro 100 riduce l’instabilità rispetto a un prior che conserva persistenza pari a 0,5 su tredici driver; non azzera tutti i coefficienti. Nei primi due stati la scelta del parametro segue la regola prevista in assenza di fold di validazione; negli altri tre deriva dal confronto disponibile. Il modello macro e il ponte valore-prezzo hanno prior differenti. Nel ponte, i coefficienti sono penalizzati mentre l’intercetta resta libera. Queste regole stabilizzano la stima, ma non creano dati aziendali aggiuntivi.


La calibrazione terminale usa 2.048 traiettorie. Per l’approssimazione del valore sono stati utilizzati 192 stati di addestramento con 1.024 traiettorie fisiche, organizzate in coppie antitetiche, e 32 stati nuovi di controllo con 2.048 traiettorie. La superficie selezionata è una regressione quadratica regolarizzata. Gli errori relativi osservati rispetto al riferimento condizionale sono circa 0,505% in mediana e 0,757% al 95° percentile. Questi controlli misurano l’approssimazione numerica nel dominio esaminato, non l’accuratezza della previsione sui futuri prezzi di mercato.


La curva finale deriva da 2.048 traiettorie per data ed è riportata con mediana e quantili. I parametri stimati rimangono fissi nelle traiettorie nominali: la banda non integra pienamente l’incertezza dei parametri, degli input ricostruiti, dei diritti opzionali e degli shock assenti dal modello. Non sono state generate nuove traiettorie per questa revisione.


Formula della sensibilità separata

La calibrazione iniziale ha forma E₀(M) = A + B × M = P₀ × N₀. Nei risultati utilizzati, A vale 383.082,263 milioni di dollari, B 67.252,874 milioni per unità di M, M₀ è 46,103099 e N₀ è una proxy di 12.300,148834 milioni di azioni. A comprende flussi espliciti e raccordo di attività e diritti, non soltanto liquidità. Il denominatore modellistico è distinto dalle 12.294 milioni di azioni correnti usate per l’illustrazione contrattuale delle preferred.


La matrice applica V(f,s) = [A + (B × M₀) × f × ((1 + y₀ + 0,06) / (1 + y₀ + s))²] / N₀, con f pari a 0,9, 1 o 1,1; y₀ pari a 4,98%; s pari a 5%, 6% o 7%. M₀, A e N₀ restano fermi. Le operazioni sono state eseguite sui risultati originali e sui valori di scenario dichiarati, senza riancorare ogni casella al prezzo.


La durata illustrativa di due anni e la capitalizzazione annua effettiva isolano la sensibilità del contributo terminale. Il DCF originale sconta invece su percorsi di tasso variabile e intervalli effettivi ACT/365F fino al novembre 2028. Lo spread di sei punti è una convenzione del modello, non una stima empirica del costo medio ponderato del capitale (WACC) di Alphabet. La matrice non rivaluta integralmente tutti i flussi e non rappresenta un nuovo fair value indipendente o un prezzo atteso a dicembre.


Appendice dati — Le quarantadue date della curva unica GDE

La tabella riporta tutte le date del calcolo originario, senza interpolazioni o nuove simulazioni. Valori in USD per azione, arrotondati a due decimali. La fascia 5–95% è condizionata e riferita a ciascuna data.

Data

Mediana

5%

95%

Data

Mediana

5%

95%

02/11/2026

283,22

283,22

283,22

02/12/2026

282,36

239,76

331,44

03/11/2026

285,84

275,86

297,18

03/12/2026

282,51

238,84

333,50

04/11/2026

285,71

270,84

300,59

04/12/2026

282,17

236,59

334,95

05/11/2026

285,77

268,15

304,24

07/12/2026

282,23

235,10

336,02

06/11/2026

285,43

264,84

307,03

08/12/2026

281,75

234,73

336,91

09/11/2026

285,44

262,44

310,24

09/12/2026

281,49

233,48

338,63

10/11/2026

284,82

260,45

311,43

10/12/2026

280,58

231,48

339,56

11/11/2026

284,85

258,48

313,18

11/12/2026

280,52

231,51

341,81

12/11/2026

284,48

256,49

314,44

14/12/2026

280,89

230,59

339,79

13/11/2026

284,24

253,84

315,97

15/12/2026

280,10

229,35

343,18

16/11/2026

284,55

253,71

317,08

16/12/2026

280,34

228,86

343,30

17/11/2026

284,02

252,70

319,61

17/12/2026

279,66

228,02

343,91

18/11/2026

283,79

250,87

320,69

18/12/2026

279,59

226,13

344,00

19/11/2026

283,56

248,82

321,32

21/12/2026

279,52

226,90

344,03

20/11/2026

283,64

246,53

323,07

22/12/2026

278,37

225,90

346,34

23/11/2026

283,71

246,42

323,98

23/12/2026

278,94

224,93

345,49

24/11/2026

284,08

244,36

325,52

24/12/2026

278,87

224,21

346,63

25/11/2026

283,26

244,50

326,57

28/12/2026

280,09

223,08

347,15

27/11/2026

282,89

244,19

328,66

29/12/2026

279,57

222,67

349,10

30/11/2026

283,17

244,30

331,42

30/12/2026

279,47

222,70

348,60

01/12/2026

282,51

241,93

332,54

31/12/2026

278,90

221,47

349,65


Fonti e documenti

Le note numerate nel testo rinviano a questa bibliografia. I documenti sono identificati per periodo e perimetro; i dati di mercato conservano l’orario della rilevazione.

1. Yahoo Finance — Alphabet Inc., Class A — GOOGL. Rilevamento conservato del 2 novembre 2026, 16:31:39 UTC: 283,22 USD; la pagina corrente è dinamica (2 novembre 2026).

2. Alphabet / SEC — Risultati del terzo trimestre 2026. Financial highlights, ricavi per prodotto, segmenti e riconciliazione del free cash flow (28 ottobre 2026).

3. Reuters, distribuzione MarketScreener — Alphabet stock sinks as search woes cause revenue miss, cash burn worsens. Attese LSEG su ricavi e pubblicità; confronto EPS adjusted; resoconto contemporaneo ai conti (28 ottobre 2026).

4. Reuters, distribuzione Schwab — Wall Street ends lower as Alphabet revenue miss revives AI capex jitters. Resoconto della chiusura, 16:29 ET; Alphabet e indici. Esclusi i riquadri di quotazione dinamici (29 ottobre 2026).

5. Alphabet / SEC — Form 10-Q al 30 settembre 2026. Conto economico p.5, rendiconto p.9; note 3–8, 10, 12 e 13; MD&A e liquidità (29 ottobre 2026).

6. Alphabet — Conference call sui risultati Q3 2026 — trascrizione. Interventi del management su CAPEX, Cloud, backlog, Search, AI Mode, Wiz e cassa (Call del 28 ottobre 2026).

7. Alphabet / SEC — Form 10-K, esercizio 2025. Conto economico e stato patrimoniale comparativo; fonti del ROIC (Esercizio chiuso il 31 dicembre 2025).

8. Alphabet / SEC — Form 10-K, esercizio 2024. Consistenze patrimoniali di apertura e note su investimenti e leasing (Esercizio chiuso il 31 dicembre 2024).

9. Alphabet / SEC — Form 10-Q al 30 settembre 2025. Conto economico dei nove mesi e consistenze patrimoniali per il periodo mobile (30 settembre 2025).

10. Alphabet / SEC — Form 8-K — emissione di preferred convertibili e capped call. Item 1.01 e 3.03; importi collocati, opzione esercitata, condizioni delle opzioni separate (5 giugno 2026).

11. Alphabet / SEC — Certificate of Designations — Series A. Sezioni 4 e 7–9: dividendi, conversione ordinaria e anticipata (5 giugno 2026).

12. Alphabet / SEC — Certificate of Designations — Series B. Sezioni 4 e 7–9: dividendi, conversione ordinaria e anticipata (5 giugno 2026).

13. Alphabet — Risultati del primo trimestre 2026. Apertura e ricavi: crescita annuale di Search (Q1 2026).

14. Alphabet / SEC — Risultati del secondo trimestre 2026. Apertura e ricavi: crescita annuale di Search (Q2 2026).

15. Google — Messaggio del CEO sui risultati Q3 2026. Infografica e testo alternativo: utenti mensili Gemini; testo: token delle API (28 ottobre 2026).

16. Google — Introducing Gemini 4 Carbon. Presentazione e disponibilità iniziale selettiva (28 ottobre 2026).

17. Artificial Analysis — Gemini 4 Carbon: new number 1. Intelligence Index v5, risultato 59 e articolazione dei benchmark (Ottobre 2026).

18. Google DeepMind — Gemini 4 Carbon — evaluation methodology. Configurazioni e metodologia delle valutazioni (Ottobre 2026).

19. Microsoft / SEC — Form 10-Q al 30 settembre 2026. Revenue by significant product/service offerings: Azure; rendiconto finanziario (FY2027 Q1).

20. Microsoft — Earnings release FY2027 Q1. Crescita Azure e struttura dei segmenti riclassificata (28 ottobre 2026).

21. Microsoft — Earnings call FY2027 Q1. Intervento CFO: investimenti complessivi, leasing e spesa cash (28 ottobre 2026).

22. Amazon — Third Quarter 2026 Results. Risultati AWS; rendiconto trimestrale; riconciliazione FCF dei dodici mesi (29 ottobre 2026).

23. Meta — Third Quarter 2026 Results. Rendiconto e riconciliazione CAPEX/FCF, inclusi rimborsi dei leasing (21 ottobre 2026).

24. Meta — Pricing of preferred stock and common stock in connection with forward sale agreements. Importi dei due strumenti, assenza di proventi iniziali common, regolamento atteso entro novembre 2027 (Comunicazione del 26–27 ottobre 2026).

25. Alphabet / SEC — Form 10-Q al 31 marzo 2026. Nota 8: acquisizione Wiz e data di closing; allocazione aggiornata nel 10-Q Q3 (Q1 2026).

26. Google Cloud — TorchTPU is now open source: run native PyTorch on TPUs. Apertura del software, interfacce e integrazione PyTorch (20 ottobre 2026).

27. Google Cloud — Infrastructure at NVIDIA GTC Berlin 2026. A5X, Vera Rubin NVL72 e disponibilità generale annunciata per novembre (21 ottobre 2026).

28. NVIDIA — Financial results for second quarter fiscal 2027. Tabella GAAP e outlook; periodo chiuso il 26 luglio (26 agosto 2026).

29. NVIDIA — Form 10-Q, secondo trimestre fiscale 2027. Garanzia SB Energy: pagine PDF 19 e 26; H200/Cina: pagine 27 e 37 (FY2027 Q2).

30. NVIDIA — Conference call for third-quarter financial results. Data annunciata del 17 novembre; trimestre chiuso il 25 ottobre (Calendario disponibile al cutoff).

31. Anthropic / SEC — Registration statement S-1. Copertina; capitalizzazione e classi azionarie; rapporti con Google e Amazon; limite di proprietà (26 ottobre 2026).

32. U.S. District Court / Department of Justice — Search — memorandum sui rimedi. Decisione sui rimedi di distribuzione, pagamenti, dati e syndication (5 dicembre 2025).

33. U.S. Department of Justice — Search — atto governativo in appello sui rimedi. Richieste di revisione dei rimedi; copertina: oral argument not yet scheduled (29 ottobre 2026).

34. U.S. District Court, copia presso Attorney General del District of Columbia — Search — Memorandum Opinion. Paragrafo 62: quota storica delle ricerche sotto contratti default; paragrafo 289: pagamenti 2021 (5 agosto 2024).

35. Commissione europea — DMA.100193 — Google Search self-preferencing. Articoli 2 e 3: sanzione 460 milioni EUR e termine dalla notifica; rimedi Search (23 luglio 2026).

36. Commissione europea — Fines totalling EUR890 million for breaches of the DMA. Importi Search e Play e natura dei rimedi (2026).

37. Commissione europea — DMA.100209 — accesso ai dati Google Search. Allegato, paragrafi 115 e 135–136: dataset e scadenze condizionate (16 luglio 2026).

38. Commissione europea — Alphabet specification proceedings: interoperability with AI services. Q&A ufficiale su decisione del 16 luglio e undici funzionalità Android; non si presume letto il PDF non disponibile (2026).

39. U.S. Department of Justice — Substantial relief against Google in the adtech case. Rimedi di interoperabilità e non discriminazione; monitoraggio (16 settembre 2026).

40. Waymo — Waymo in the Madrid region. Fasi operative e primi passeggeri previsti nel 2027 (Ottobre 2026).

41. Google Cloud — Bringing Google TPUs to Oracle Cloud Infrastructure. Accordo annunciato di distribuzione delle TPU su OCI (2026).

42. NVIDIA — Oracle expands Vera Rubin and Vera CPU infrastructure. Annuncio industriale NVIDIA–Oracle (2026).

43. Commissione europea — Alphabet specification proceedings: sharing Google Search data. Q&A su beneficiari, chatbot con funzioni di ricerca e perimetro dei dati (2026).

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