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  • Immagine del redattoreAndrea Viliotti

Demis Hassabis: L’anima visionaria dell'intelligenza artificiale di Google

Demis Hassabis, CEO di DeepMind e co-leader di Google AI, è un pioniere dell'AI, noto per AlphaGo e AlphaFold. Con radici a Londra e una carriera che inizia con il titolo di maestro di scacchi a 13 anni, Hassabis ha spaziato dalle neuroscienze all'informatica, guidando DeepMind a innovazioni che attraversano giochi e biologia molecolare. Riconosciuto globalmente, con premi come il Breakthrough Prize, si impegna anche nella filantropia con la sua fondazione. La sua visione dell'AI mira a un futuro di sviluppo responsabile e multidisciplinare, affrontando sfide globali con un approccio etico.


Demis Hassabis: L’anima visionaria dell'intelligenza artificiale di Google
Demis Hassabis: L’anima visionaria dell'intelligenza artificiale di Google

Nel panorama dell'intelligenza artificiale, poche figure sono tanto influenti quanto Demis Hassabis, CEO di Google DeepMind e dal 2023 co-leader di Google AI. La sua carriera e i successi con DeepMind lo posizionano tra i leader del settore dell'AI, avendo guidato progetti rivoluzionari come AlphaGo e AlphaFold. Oltre a dimostrare nuovi livelli di prestazioni dell'AI, questi progetti hanno anche creato nuove opportunità di avanzamento in diversi settori, dalla logica dei giochi alla biologia delle molecole.


Chi è Demis Hassabis

Demis Hassabis, nato nel cuore di Londra il 27 luglio 1976, porta con sé un'eredità culturale ricca e variegata grazie a un padre greco-cipriota e a una madre con radici asiatiche. Non crebbe come gli altri bambini; mostrò presto il suo talento negli scacchi, raggiungendo il titolo di maestro a 13 anni con un alto punteggio Elo di 2290, che lo collocò tra i più forti giocatori del mondo nella sua fascia di età in quel periodo. La sua sete di conoscenza lo portò a esplorare le profondità delle neuroscienze presso il prestigioso University College di Londra, per poi immergersi nel mondo dell'informatica, dove ottenne un dottorato di ricerca all'Università di Cambridge.

La carriera di Hassabis è stata costellata di traguardi significativi, ma uno dei più rilevanti è senza dubbio la co-fondazione di DeepMind. La sua guida come CEO ha portato alla creazione di AlphaGo, il primo programma di intelligenza artificiale capace di battere un campione umano nel complesso gioco del Go, un evento che ha segnato una pietra miliare nella storia dell'AI. Questo successo non è passato inosservato; Hassabis ha ricevuto molti riconoscimenti come il Breakthrough Prize in Fundamental Physics (2013), il Breakthrough Prize in Life Sciences (2023), il Premio Fundación BBVA Fronteras del Conocimiento (2016) e il Royal Society Wolfson Research Merit Award (2017)

Demis Hassabis è un appassionato di videogiochi oltre che un esperto di intelligenza artificiale. Ha co-fondato Elixir Studios nel 1998, dove ha fatto il CEO. Lo studio ha prodotto due giochi popolari: Republic: The Revolution, un gioco di strategia politica, e Evil Genius, un gioco di simulazione gestionale in cui si fa il supercattivo. Elixir Studios ha cessato la sua attività nel 2014.

La sua influenza è globale, e per questo la rivista Time lo ha inserito tra i "100 innovatori più influenti al mondo" nel 2013 e 2016, dimostrando il suo contributo nel definire il futuro dell'umanità con i suoi studi e le sue innovazioni.

Demis Hassabis continua a ispirare con la sua incrollabile dedizione alla scienza, alla tecnologia e al miglioramento della società, ricordandoci che i confini dell'innovazione sono lì per essere superati.


L'ascesa di DeepMind e il contributo all'AI

DeepMind, fondata nel 2010 da Demis Hassabis insieme a due co-fondatori, si è evoluta da una start-up innovativa a un laboratorio di ricerca di punta nell'ambito dell'intelligenza artificiale, segnando un punto di svolta con la sua acquisizione da parte di Google nel 2014 per un valore di 650 milioni di dollari. Questa mossa non solo ha cementato la posizione di DeepMind nell'ecosistema globale dell'AI ma ha anche segnalato il riconoscimento dell'importanza strategica dell'AI nel futuro della tecnologia.


DeepMind ha ridefinito i confini del possibile nell'AI, in particolare attraverso lo sviluppo di AlphaGo e AlphaFold. AlphaGo, un programma capace di giocare a Go a livelli sovrumani, ha sconvolto il mondo nel 2016 battendo il campione del mondo Lee Sedol in una serie di 5 partite. Questo risultato ha non solo mostrato le capacità dell'apprendimento profondo e dell'apprendimento per rinforzo ma ha anche stimolato altre ricerche e applicazioni dell'AI in settori differenti dal gioco.

Ancora più rivoluzionario, forse, è stato lo sviluppo di AlphaFold, il sistema di DeepMind che ha risolto il problema del ripiegamento delle proteine, una sfida che ha perseguitato la biologia per decenni. AlphaFold ha mostrato come l'AI possa contribuire significativamente alla scienza, accelerando la ricerca biomedica e potenzialmente rivoluzionando la scoperta di nuovi farmaci.

Le innovazioni di DeepMind continuano a spingere i confini della ricerca in intelligenza artificiale. Tre dei loro progetti più recenti, AlphaGeometry, FunSearch e KnowNo, rappresentano passi significativi in questa direzione.


AlphaGeometry è un sistema di intelligenza artificiale che risolve complessi problemi di geometria a un livello paragonabile a quello di un medagliato d’oro olimpico. Questo sistema combina un modello di linguaggio neurale con un motore di deduzione simbolica, permettendo di affrontare problemi matematici complessi che prima erano considerati al di fuori della portata dell’AI.


FunSearch, sviluppato da un gruppo affiliato a Google DeepMind, rappresenta un avanzamento significativo nel campo della ricerca matematica e informatica. Integrando un modello di linguaggio di grandi dimensioni con un sistema di valutazione, FunSearch supera le limitazioni degli LLM utilizzando la loro creatività per risolvere problemi complessi. Ha già dimostrato il suo valore risolvendo il problema del “cap set” in matematica, un puzzle che da anni sfida gli scienziati.


Infine, KnowNo trasforma il panorama della robotica, dotando i robot di un’intuitiva capacità di riconoscere l’incertezza e richiedere assistenza. Questo sistema all’avanguardia apre la strada a una nuova era di interazioni robot-umano, caratterizzate da intelligenza e sicurezza migliorata in ambienti complessi. KnowNo impiega la teoria avanzata della previsione conformale per gestire e allineare l’incertezza nelle strategie decisionali dei robot, basate sull’interpretazione di dati e comandi tramite LLM.


Inoltre, la ricerca svolta da DeepMind si estende a un vasto spettro di impieghi, variando dall'efficientamento dell'uso energetico nei centri di elaborazione dati di Google, dove è stato ottenuto un calo del 40% nell'energia necessaria per il raffreddamento, equivalente a una diminuzione complessiva del 15% nel consumo di energia, fino all'ambito sanitario, in cui i suoi sofisticati algoritmi sono stati impiegati per prevedere precocemente episodi di insufficienza renale acuta.


Nonostante questi successi, la strada di DeepMind non è stata priva di sfide. Questioni etiche e preoccupazioni sulla privacy sono emerse, specialmente in relazione ai suoi progetti nel Regno Unito con il National Health Service. Tali questioni sollevano dibattiti cruciali sulla governance dell'AI e sul suo impatto sociale, stimolando una riflessione continua sulle migliori pratiche e sugli approcci responsabili nello sviluppo dell'AI.


Gemini e l'evoluzione dell'AI presso Google

Gemini 1.5 Pro, insieme a Gemma e le versioni precedenti come Gemini 1.0, rappresentano una pietra miliare nell'evoluzione dell'intelligenza artificiale presso Google. Questi modelli simboleggiano non solo un salto tecnologico significativo ma anche l'efficace integrazione delle forze di Google AI e DeepMind sotto l'esperta guida di Demis Hassabis. Questa unificazione strategica ha reso possibile un coordinamento senza precedenti di risorse e competenze, essenziali per lo sviluppo di tecnologie AI avanzate come Gemini 1.5 Pro, che si distingue per la sua straordinaria capacità di gestire contesti estesi e complessi ben oltre i limiti dei suoi predecessori.


La serie di modelli Gemini, con l'aggiunta di Gemma, riflette l'impegno di Google nell'innovazione continua e nella ricerca fondamentale, caratteristiche che stanno spingendo i confini dell'intelligenza artificiale verso nuovi orizzonti. Il modello Gemini 1.5 Pro, in particolare, con la sua capacità rivoluzionaria di processare fino a 1 milione di token, ha aperto la strada a miglioramenti significativi nell'elaborazione del linguaggio naturale e nella generazione di testo, rendendolo uno strumento potentissimo per affrontare sfide complesse in settori come la medicina, la ricerca scientifica e l'ingegneria del software.


L'approccio di Google all'AI, evidenziato dallo sviluppo di Gemini 1.5 Pro, si basa su diversificazione e specializzazione. Questa strategia mira a esplorare varie dimensioni dell'AI, sviluppando modelli specifici per affrontare sfide uniche in diversi sottocampi. Tale approccio non solo mantiene Google alla guida dell'innovazione in vari ambiti dell'AI ma assicura anche che i progressi in un progetto possano essere trasferiti e applicati ad altri, arricchendo così l'ecosistema AI complessivo dell'azienda.


Gemma, come parte di questa famiglia evolutiva di modelli AI, rappresenta un passo importante verso la democratizzazione dell'accesso alle tecnologie AI avanzate. Offrendo modelli open source leggeri, Google facilita una più ampia partecipazione e collaborazione nel campo dell'intelligenza artificiale, permettendo agli sviluppatori e ai ricercatori di adattare e implementare queste tecnologie per una varietà di applicazioni pratiche.

In conclusione, l'evoluzione di Gemini presso Google non solo segna un avanzamento tecnologico significativo ma anche un impegno verso il miglioramento della società attraverso l'AI. L'integrazione delle competenze e delle risorse di Google AI e DeepMind, guidata dalla visione di Demis Hassabis, sta accelerando il progresso verso l'intelligenza artificiale generale, promettendo di portare innovazioni rivoluzionarie che potrebbero trasformare numerosi settori e contribuire positivamente alla comunità globale.


Le prospettive di Demis Hassabis sul futuro dell'AI

La prospettiva di Hassabis sul futuro dell'AI si basa sulla fiducia che la ricerca di base continuerà a essere un elemento chiave nel progresso tecnologico ma va oltre i limiti dell'innovazione tecnologica per includere una filosofia di sviluppo responsabile e multidisciplinare. Hassabis immagina un futuro in cui l'AI agisce come catalizzatore per affrontare e risolvere alcune delle sfide più pressanti dell'umanità. Questo implica non solo avanzamenti in campi tradizionali come medicina e fisica ma anche la creazione di nuove sinergie tra discipline diverse, potenzialmente rivoluzionando il nostro approccio alla scienza e alla conoscenza.


Un pilastro fondamentale di questa visione è lo sviluppo e l'impiego dell'intelligenza artificiale multimodale. DeepMind è all'avanguardia nello spingere i limiti di ciò che l'AI può fare, lavorando su sistemi che interpretano e processano informazioni attraverso una varietà di input - testuale, visivo, e auditivo. L'ambizione è quella di forgiare un'intelligenza artificiale che possa non solo comprendere ma anche interagire con il mondo in modi che vanno oltre la nostra attuale capacità di immaginazione. Ciò aprirebbe straordinarie possibilità in campi emergenti come la robotica avanzata e le interfacce uomo-macchina, dove l'AI potrebbe servire come ponte tra la complessità umana e la precisione della macchina.


Nel cuore delle riflessioni proposte da Demis Hassabis si trova un cardine etico fondamentale che indirizza l'evoluzione dell'intelligenza artificiale. Man mano che queste tecnologie si sviluppano emergono complesse problematiche legate alla tutela della privacy, alla sicurezza e alle ripercussioni sul tessuto sociale. DeepMind si dedica allo studio di questi temi con uno spirito di integrità e responsabilità, mirando a trovare una sintesi tra l'impulso all'innovazione e la necessità di prudenza per attenuare eventuali rischi connessi. L'approccio privilegiato enfatizza uno sviluppo consapevole e ponderato, dove ogni progresso è esaminato non soltanto in relazione ai suoi vantaggi immediati, ma anche per le sue implicazioni a lungo termine.


La visione proiettata per l'AI è un panorama in cui l'intelligenza artificiale si integra con i principi etici, pilotando l'umanità verso un avvenire in cui la tecnologia contribuisce ad amplificare le nostre capacità e a elevare la qualità della vita su un piano globale. Attraverso l'innovazione di punta di DeepMind, si ambisce a tracciare una rotta per l'AI che sia non solo pionieristica ma anche consapevole dell'importante impatto che queste tecnologie eserciteranno sulla società. Pertanto, la prospettiva di Hassabis sul futuro dell'AI trascende la semplice ricerca di avanzamenti tecnici; rappresenta piuttosto un invito a concepire un domani in cui l'AI diventa un collaboratore nell'espansione delle frontiere della conoscenza e nella risoluzione delle sfide umane, sempre sotto la guida di un impegno etico e responsabile.


Conclusione

La visione di Demis Hassabis per il futuro dell'AI è una sintesi di ambizione e cautela. Sottolineando l'importanza della ricerca fondamentale, dell'innovazione responsabile e dell'AI multimodale, Hassabis delinea un percorso che potrebbe non solo trasformare radicalmente il nostro rapporto con la tecnologia ma anche indirizzare l'umanità verso un futuro più luminoso e sostenibile.

L'obiettivo di Hassabis e i risultati di DeepMind e Google AI mostrano non solo il progresso tecnologico nell'AI, ma anche la necessità di considerare le questioni etiche e sociali che si presentano con lo sviluppo dell’AI.

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